# Monitoraggio proattivo: i controlli che mancano al tuo server

> Da server, siti e database che hai, l'elenco dei controlli che mancano e quanto ti costa ogni anno accorgerti tardi di un fermo. Lista da scaricare.

Strumento gratuito nel browser (nessun upload): https://www.mauriziofonte.it/strumenti/monitoraggio-proattivo-server

Dichiari server, siti, database e cosa controlli già. Lo strumento ricava i controlli che servono, con una soglia di partenza per ciascuno, ti mostra **quelli senza allarme** e quanto ti costa ogni anno **accorgerti tardi di un fermo**. La lista si scarica e si porta in riunione.

## Come si usa

1. **Conta le macchine** - Server o VPS, siti e applicazioni raggiungibili dall'esterno, database. Bastano i numeri.
2. **Segna cosa c'è intorno** - Replica del database, email dal tuo dominio, job pianificati, API esterne: ognuno aggiunge il suo controllo.
3. **Spunta cosa controlli già** - Solo quello che manda un allarme a una persona. Un grafico che nessuno guarda non conta.
4. **Dai i tuoi numeri** - Quanti fermi in un anno, dopo quanto ve ne accorgete, quanto costa un'ora di fermo, chi risponde di notte.
5. **Porta la lista in riunione** - Il risultato elenca i controlli che mancano con la soglia di partenza e il motivo. Si copia o si scarica in Markdown.

## Perché una lista e non un punteggio

Un punteggio del tipo «monitoraggio al 60%» non dice cosa fare lunedì mattina. Una lista sì: questo disco non ha un allarme, quel certificato scade senza che nessuno lo sappia, il backup del database non manda un messaggio quando fallisce. Ogni voce ha la sua soglia e il motivo per cui conta, quindi si può assegnare a qualcuno.

Il conto economico serve a decidere quanto tempo dedicarci. Usa solo numeri tuoi, perché le statistiche di settore sui fermi parlano di aziende diverse dalla tua. E lascia aperta la domanda su chi risponde di notte: senza una risposta, metà degli allarmi arriva quando nessuno li legge.

## Glossario

- **Monitoraggio proattivo**: Controlli che segnalano un problema prima che diventi un fermo e prima che se ne accorga un cliente.
- **Inode**: Struttura con cui il filesystem descrive un file; il loro numero è fissato quando il filesystem viene creato e può finire prima dello spazio.
- **Load average**: Numero medio di processi in esecuzione o in attesa negli ultimi 1, 5 e 15 minuti; va letto rispetto al numero di vCPU.
- **Swap**: Spazio su disco usato come memoria quando la RAM finisce; molto più lento della RAM.
- **Replica**: Copia del database aggiornata di continuo da quella principale; il ritardo dice quanti secondi di dati mancano.
- **Reperibilità**: Accordo su chi risponde agli allarmi fuori orario, entro quanto tempo e con quali poteri.

## Domande frequenti

### Cos'è il monitoraggio proattivo?

È il controllo continuo delle cose che annunciano un guasto (spazio disco, certificati in scadenza, backup falliti, errori dell'applicazione) con un allarme che arriva a una persona prima che il problema diventi un fermo. Il contrario è il monitoraggio reattivo, che si accorge del guasto quando un cliente telefona.

### Che differenza c'è tra monitoraggio proattivo e reattivo?

Il reattivo misura se il servizio è su o giù. Il proattivo guarda anche le tendenze: un disco che si riempie, una replica che resta indietro, uno swap che cresce. Il primo ti dice che il fermo è iniziato, il secondo ti dà il tempo per evitarlo.

### Quali controlli servono come minimo su una VPS?

Su una macchina con un sito e un database: risposta della macchina, spazio disco e inode, esito del backup, risposta del sito dall'esterno, scadenza del certificato e una prova di ripristino ogni tanto. Lo strumento aggiunge il resto in base a quello che dichiari, come replica, email o job pianificati.

### Perché lo strumento non usa i tempi medi di riparazione?

Perché il monitoraggio non cambia il tempo per riparare, cambia il tempo per accorgersi del problema. Nel confronto tra oggi e un allarme il tempo di riparazione compare in tutti e due i casi e si annulla. Resta il tempo guadagnato, che dipende da numeri tuoi.

### Le soglie proposte vanno bene per tutti i server?

No, sono un punto di partenza. Un server che lavora sempre al 70% di CPU ha un carico normale diverso da un sito vetrina. Dopo qualche settimana di allarmi veri conviene alzare le soglie che suonano a vuoto e abbassare quelle che arrivano tardi.

### Serve un software a pagamento?

Per pochi server no: strumenti open source come Prometheus con Alertmanager, Zabbix o Uptime Kuma coprono gran parte dei controlli della lista, e il resto si fa con piccoli script. Il costo vero è il tempo per configurarli bene e per rispondere agli allarmi, non la licenza.

### Chi deve rispondere agli allarmi di notte?

Dipende da quando serve il servizio. Se il sito vende anche di notte e nessuno risponde, gli allarmi notturni aspettano la mattina e il monitoraggio accorcia solo i fermi in orario d'ufficio. Le strade sono tre: una persona reperibile, un fornitore con un contratto di reperibilità, oppure accettare il rischio sapendo quanto costa.

### Cosa sono gli inode e perché controllarli?

Sono le schede con cui il filesystem tiene traccia dei file: ogni file ne occupa una. Se finiscono, non si possono creare file nuovi anche con il disco mezzo vuoto. Succede con milioni di piccoli file di sessione o di cache. Il comando df -i mostra quanti ne restano.

### Il controllo dall'esterno non basta?

Dice se il sito risponde adesso, non se smetterà di farlo tra tre giorni. Disco, certificati, backup e replica si guardano da dentro, prima che diventino un fermo. Il controllo esterno resta il primo da attivare, perché misura quello che vede il cliente.

### I dati che inserisco vengono salvati?

No. Il calcolo avviene in JavaScript nella pagina: i dati non vengono mandati a un server per ottenere il risultato e lo strumento non li salva nel browser. La configurazione finisce solo nell'indirizzo della pagina, così puoi condividerla con un link. Come il resto del sito, la pagina raccoglie statistiche di navigazione.

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Uno strumento di Maurizio Fonte, senior backend engineer. Tutti gli strumenti: https://www.mauriziofonte.it/strumenti/
