Risk Management
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Risk Management: il rischio tecnologico, gestito prima che si presenti
Il rischio si gestisce, eliminarlo del tutto è impossibile. La domanda da farsi è "quali rischi stiamo accettando, consapevolmente, e quali no?". La maggior parte dei disastri IT nasce da rischi noti che nessuno aveva formalizzato né deciso di affrontare, ed è di questo vuoto che parla la categoria.
Tutto parte dal rendere i rischi espliciti: mettere nero su bianco cosa può andare storto, dare una priorità e decidere cosa mitigare e cosa accettare consapevolmente. Un rischio scritto e valutato si può governare; quello implicito fa più male, perché nessuno se ne assume la responsabilità finché non si materializza.
Poi ci sono i rischi IT classici delle aziende: continuità operativa e disaster recovery, backup eseguiti e anche ripristinati alla prova, obsolescenza di server e hardware, la conformità NIS2 usata come strumento di gestione del rischio. Sono le basi che, ignorate, trasformano un guasto ordinario in una crisi aziendale.
E i rischi nuovi portati dall'AI: la sycophancy dei modelli nelle decisioni aziendali, le allucinazioni che il prompting non risolve, la dipendenza da un provider che può essere spento per decisione normativa. Vanno inseriti nella stessa mappa di tutti gli altri.
Se vuoi mappare e gestire i rischi IT della tua azienda, vedi la consulenza cybersecurity e NIS2 o scrivimi.
Il rischio che non hai scritto da nessuna parte è quello che ti farà più male. Gestirlo comincia dal metterlo nero su bianco.