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Cybersecurity: un investimento, non una spesa tecnica

Cybersecurity per le aziende italiane è passata da tema "nice to have" a obbligo normativo (NIS2, GDPR) e necessità competitiva (i clienti lo chiedono, gli attaccanti lo trovano). La mia visione è pragmatica: proteggere quello che vale davvero, con investimenti calibrati sul rischio reale, non sul marketing dei vendor.

In questa categoria trovi articoli sulla cybersecurity applicata: vulnerability assessment, penetration testing, audit del codice (incluso quello generato da LLM), red team su infrastrutture cloud, incident response, forensics post-incidente, cloud security, OWASP, gestione di CVE critiche. Il taglio è quello di chi conosce sia il lato difensivo che quello offensivo, e sa dove guardare.

Se la tua azienda vuole passare da "speriamo non ci attacchino" a una postura di sicurezza reale e misurabile, parliamone. Puoi anche scoprire la mia expertise in sicurezza IT.

La cybersecurity non previene tutti gli attacchi. Ti permette di accorgertene presto, limitare il danno, e ripartire in fretta. Questo è già tantissimo.

Bug bounty e vulnerabilità "non risolvibili" nel 2026: come triagiare DoS, brute force e rate limit con un threat model serio

Bug bounty e vulnerabilità "non risolvibili" nel 2026: come triagiare DoS, brute force e rate limit con un threat model serio Bug bounty: alcune classi di vulnerabilità - DoS da password lunghe, bypass anti-bruteforce, rate limit aggirabili - non si risolvono con un fix tecnico ma con un threat model. Anatomia di un caso ricorrente da Django 2013 a Nextcloud 2022, le tre classi di mitigazioni che restano "non risolvibili", e come triagiare i report di bug bounty senza inseguire un gioco infinito. Continua a leggere
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