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Performance Web: dal TTFB al Largest Contentful Paint

La performance web è una catena: DNS, TLS, server response time, rendering frontend, chiamate API secondarie. Ottimizzare significa identificare l'anello che rallenta di più e intervenire lì, non applicare una checklist alla cieca. Core Web Vitals e dati APM reali sono il punto di partenza.

In questa categoria scrivo di ottimizzazione performance web: LCP, FCP, TTFB, caching HTTP, CDN, ottimizzazione JS/CSS, lazy loading. Parliamone se hai metriche da migliorare, scopri il mio approccio.

Ottimizzare sessioni PHP su VPS gestite senza supporto tecnico: guida avanzata per Debian e Ubuntu

Ottimizzare sessioni PHP su VPS gestite senza supporto tecnico: guida avanzata per Debian e Ubuntu Un portale Laravel con 200 utenti simultanei che diventava inutilizzabile nelle ore di punta: AJAX bloccati per 8-12 secondi, logout casuali, errori CSRF. La causa era il session locking su file. Migrazione a Redis con locking esplicito, TTL calibrato e garbage collection zero. Response time da 8s a 90ms. Continua a leggere
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Refactoring database MySQL su Laravel: report da 47 minuti a 11 secondi senza upgrade hardware

Refactoring database MySQL su Laravel: report da 47 minuti a 11 secondi senza upgrade hardware Un database MySQL da 12 GB su un VPS Contabo, un report mensile che impiegava 47 minuti, 38 indici su una tabella di cui 12 mai utilizzati, e una codebase Laravel 9 cresciuta per cinque anni senza che nessuno aprisse mai un EXPLAIN. Il caso reale di una PMI emiliana del marzo 2025: diagnosi con slow query log e EXPLAIN ANALYZE, invisible indexes per eliminare indici fantasma, tuning InnoDB, schema refactoring con migration sicure su tabelle da milioni di righe. Continua a leggere
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Performance PHP su Hetzner, OVH e Digital Ocean: come ho ridotto un checkout da 4,2 secondi a 280 millisecondi senza upgrade hardware

Performance PHP su Hetzner, OVH e Digital Ocean: come ho ridotto un checkout da 4,2 secondi a 280 millisecondi senza upgrade hardware Quando un'applicazione PHP rallenta sotto carico, il primo riflesso del cliente è "compriamo un server più grosso". È quasi sempre la mossa sbagliata e la più costosa. Il caso di un B2B veronese del gennaio 2025 in cui ho portato il checkout da 4,2 secondi a 280 millisecondi con otto ore di lavoro: fix del pattern N+1, un indice composito mancante, cache Redis usata male, tuning di OPcache e delle code asincrone. Continua a leggere
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