La cassa si calcola PRIMA o DOPO l'IVA?
Prima. La cassa si calcola sull'imponibile (compenso) e si aggiunge come rivalsa. La somma imponibile + cassa = base imponibile IVA, su cui si calcola IVA. Errore comune: calcolare l'IVA solo sull'imponibile (sotto-fatturazione del 0,9% per Inarcassa/ENPACL/etc, o 1,1% per geometri). Esempio: 1.000 imponibile + 40 Inarcassa = 1.040, IVA 22% = 228,80, totale 1.268,80. Se calcoli IVA solo su 1.000: IVA = 220, totale = 1.260, perdita 8,80.
La ritenuta si applica anche alla cassa?
Dipende dal tipo di cassa. Per le casse private (Inarcassa, Forense, EPAP, ENPACL, CNPADC, CIPAG, ENPAB, ENPAV, ENPAP, ENPAPI, CNPR): la rivalsa è un contributo integrativo che NON è reddito tassabile, NON entra nella base RA. La ritenuta si applica solo all'imponibile. Per la Gestione separata INPS: il 4% di rivalsa è considerato compenso (Risoluzione AdE 109/E del 1996, conferma costante) e quindi entra nella base RA: la ritenuta 20% si applica su (imponibile + 4% rivalsa). Esempio numerico: 1.000 EUR di imponibile + 4% rivalsa: con cassa privata ritenuta = 1.000 × 20% = 200 EUR; con gestione separata ritenuta = 1.040 × 20% = 208 EUR. Il calcolatore gestisce automaticamente la base corretta in base alla cassa selezionata.
Sono in regime forfettario, devo applicare l'IVA?
No. Il regime forfettario (legge bilancio 2023, fatturato < 85.000 EUR) emette fattura senza IVA: nota in fattura 'operazione esente IVA art. 1 c. 58 L. 190/2014'. Niente cassa separata (è interna al regime). Niente ritenuta (esente). Il bollo da 2 EUR è dovuto solo se l'imponibile supera 77,47 EUR (sotto soglia non è dovuto). Sul calcolatore: scegli IVA 'Esente', cassa 'Nessuna', ritenuta 'Nessuna', bollo 'Automatico'.
Lo split payment vale per tutte le fatture verso PA?
No, ed è una distinzione critica. Le PA destinatarie dell'art. 17-ter sono: Stato, enti pubblici nazionali, regioni, province, comuni, USL, INPS, INAIL, scuole, università, e dal 2017 anche le società controllate da PA. Eccezione fondamentale per i professionisti: lo split payment NON si applica alle prestazioni di lavoro autonomo soggette a ritenuta d'acconto (art. 17-ter c. 1-sexies DPR 633/72, introdotto dal DL 87/2018). Quindi se sei un professionista con RA 20%, anche fatturando alla PA, lo split non si applica: la PA paga IVA inclusa al professionista (che la versa normalmente in liquidazione periodica) e applica solo la ritenuta. Il calcolatore segnala il conflitto se selezioni split + RA contemporaneamente.
Posso fatturare come agente o rappresentante con la ritenuta 11,5%?
Sì, è una specifica prevista dall'art. 25-bis DPR 600/1973: per agenti, rappresentanti, mediatori, procacciatori d'affari, la ritenuta è del 23% applicata al 50% delle provvigioni (effettiva 11,5%). Se l'agente impiega stabilmente collaboratori in modo continuativo, può richiedere l'applicazione del 23% sul 20% delle provvigioni (effettiva 4,6%) tramite raccomandata al committente. Sul calcolatore: scegli RA 11,5% standard o usa Custom per il caso 4,6%.
Bollo 2 EUR: quando lo applico in fattura elettronica?
Per fatture esenti IVA con imponibile + cassa > 77,47 EUR (art. 13 Tariffa Parte I DPR 642/1972; alternatività IVA/bollo art. 6 Tabella B). In fattura elettronica si valorizza il blocco <DatiBollo> nel tracciato XML SDI (BolloVirtuale="SI", ImportoBollo=2.00). Il versamento è tipicamente trimestrale: l'AdE liquida automaticamente il bollo dovuto sulla base delle e-fatture inviate via SDI e mette a disposizione l'importo nell'area riservata, da pagare con F24 nel codice tributo dedicato.
Iscritto in cassa professionale e gestione separata INPS: cosa metto in fattura?
Solo la cassa professionale di prima iscrizione. Se sei iscritto in Inarcassa come professione principale e contemporaneamente alla gestione separata INPS per attività parasubordinate, in fattura applichi la rivalsa Inarcassa (4%). La gestione separata è contributo personale, non rivalsa esposta. Caso tipico: ingegnere dipendente con consulenza autonoma → Inarcassa per la consulenza, INPS lavoratore dipendente per il datore.
Aliquota IVA per la mia consulenza IT?
Standard 22% per servizi di consulenza IT (sviluppo software, sistemista, cybersecurity). Aliquote ridotte 10% si applicano a servizi specifici (edilizia, turismo, ristorazione, alimentari) — non a IT. 5% per servizi sociali specifici (assistenza, integrazione disabili). 4% super-ridotta (alimentari di base, libri, periodici). Esente solo se sei in regime forfettario, regime di vantaggio o art. 10 (medico, didattico) — non applicabile a IT.
Calcolo del netto a pagare: come funziona?
Netto a pagare = totale fattura - ritenuta d'acconto - (IVA in caso di split payment). Esempio standard: 1.268,80 totale fattura - 200 ritenuta = 1.068,80 netto. Esempio split payment PA: 1.268,80 totale - 228,80 IVA versata da PA - 200 ritenuta = 840 netto. Il bollo (se applicabile) è a carico del cliente, NON dedotto dal netto (si aggiunge al totale).
Reverse charge: quando applico?
Per servizi B2B verso clienti UE con partita IVA si emette fattura senza IVA con dicitura "non soggetta IVA art. 7-ter DPR 633/72" (regola di territorialità: il servizio si considera reso nello Stato del committente). Per servizi domestici specifici (edilizia, pulizia industriale, hardware tech) si applica invece il reverse charge interno (art. 17 c. 5 e 6 DPR 633/72): fattura senza IVA, integrazione e versamento a carico del committente. Sul calcolatore entrambi i casi si selezionano con IVA 'Reverse charge'.