Codice Fiscale (16 char, DM 12/03/1974). Pos 1-3 cognome (consonanti+vocali, padding X), pos 4-6 nome (1+3+4 consonanti per >=4 consonanti, altrimenti tutte consonanti+vocali, padding X), pos 7-8 anno (ultime 2 cifre), pos 9 mese (A-E-H-L-M-P-R-S-T), pos 10-11 giorno (per donne +40), pos 12-15 codice catastale comune (es. F205 = Milano, H501 = Roma), pos 16 CIN. Il CIN si calcola con due tabelle di conversione (caratteri dispari e pari) e modulo 26 -> A-Z. Il tool verifica formato e CIN; non decodifica il comune (richiederebbe il database catastale di 8.000 entry).
Partita IVA (11 cifre). Le prime 7 sono il codice azienda, le successive 3 il codice ufficio provinciale, l'ultima è il check Luhn (variante italiana modulare 10): somma cifre in posizione dispari (1, 3, 5, 7, 9) + somma cifre in posizione pari (2, 4, 6, 8, 10) ognuna raddoppiata e ridotta di 9 se >9. Check digit = (10 - (somma % 10)) % 10. Vale anche come CF di persona giuridica.
IBAN (variabile, ISO 13616). Riarrangia: codice paese + check digit IBAN spostati alla fine, sostituisce lettere con numeri (A=10, B=11..., Z=35), calcola modulo 97. IBAN valido se mod = 1. L'algoritmo usa modulo a chunk per evitare overflow numerico (no BigInt necessario).
CAP italiano (5 cifre). Validazione formale del formato (5 cifre numeriche) + mapping primi 1-2 caratteri al macro-territorio (00xxx Roma e Lazio sud, 10xxx Torino e Piemonte ovest, 20xxx Milano area, 30xxx Veneto, 40xxx Emilia-Romagna...). Non sostituisce un database CAP completo (che ha 200.000+ entry per via dei codici di avviamento postale aziendali, ma è utile come sanity check.
PEC italiano. Regex email standard (RFC 5322 semplificata) + verifica che il dominio sia in lista nota di domini PEC italiani (Aruba, Legalmail/InfoCert, Postecert, Actalis, Namirial, Register.it, ecc). Lista non esaustiva: ci sono provider piccoli e PEC custom su domini propri. Il flag verde indica 'molto probabilmente PEC', il giallo 'formato email valido ma dominio non riconosciuto come PEC'.