Cloud
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Cloud: infrastruttura scalabile, con la sovranità del dato in testa
Il cloud non è "il computer di qualcun altro" da usare senza pensarci: è un insieme di scelte su costi, dipendenza dal fornitore e dove finiscono davvero i tuoi dati. Per un'azienda europea la sovranità del dato non è un dettaglio, è spesso un requisito, e questa categoria guarda al cloud con quella lente strategica.
Il primo tema è la sovranità del dato: cloud e datacenter gestiti in Italia, provider managed per chi non ha un team sistemistico interno ma ha requisiti di conformità, GPU su provider europei per l'inference self-hosted quando i dati non possono uscire dall'UE. Dove stanno i dati e chi può accedervi diventa una decisione di architettura, non un dettaglio contrattuale.
Il secondo tema è il vendor lock-in e le vie d'uscita: come ci si lega senza accorgersene a un singolo fornitore, cosa costa davvero andarsene, e come si tengono aperte le porte progettando la portabilità a monte. Il vero costo del cloud non è la bolletta mensile, è quanto ti costerà il giorno in cui vorrai cambiare.
Il terzo tema è l'economia dell'infrastruttura: capex contro opex, budget IT allocato dove produce valore, il confronto onesto fra comprare hardware e affittarlo su un orizzonte di più anni, e i costi reali di un'infrastruttura AI dopo mesi di esercizio. Scelte a mente fredda, non sull'onda dell'entusiasmo.
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Il vero costo del cloud non è la bolletta mensile. È quanto ti costerà andartene il giorno in cui vorrai farlo.