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Negli ultimi anni, la presenza online è diventata di vitale importanza per qualsiasi azienda, organizzazione o individuo che voglia raggiungere il pubblico in modo efficace.
Una presenza online di successo richiede una combinazione di diversi fattori, tra cui un sito web funzionale, ben progettato e facilmente accessibile. In questo contesto, l'infrastruttura web e le ottimizzazioni consigliate da Google PageSpeed Insights possono fare una grande differenza.

In questo articolo, esploreremo l'importanza di:

  1. avere una infrastruttura web efficiente;
  2. capire quali sono le aree di intervento consigliate da Google PageSpeed Insights;
  3. perchè queste ottimizzazioni devono essere realizzate e implementate da un tecnico esperto e competente in materia.

Che cos'è una "infrastruttura web"?

Con "infrastruttura web" ci si riferisce all'insieme di tecnologie e servizi che rendono possibile la fruizione e l'accesso ai siti web.
Ad esempio, hosting, Content Management System (come Wordpress) e linguaggi di programmazione utilizzati per la realizzazione dei siti web.
L'infrastruttura web è fondamentale per garantire che i siti web siano accessibili e funzionino correttamente per gli utenti.
Per semplificare, una "infrastruttura web" è, oltre che il sito web stesso, tutto il dietro le quinte di quello che "che vede l'utente": esistono infatti tutta una serie di fattori tecnici critici che possono farlo funzionare bene (come si auspica), benino, o ancora peggio, proprio male.

Perché è importante avere un sito web efficiente?

Innanzitutto, con efficiente si intende veloce, sicuro, privo di bug, facilmente accessibile da qualsiasi dispositivo, e facile da capire per l'utente finale.
Quando un sito web è lento o non è disponibile, gli utenti possono diventare frustrati e abbandonare il sito. Ciò può danneggiare l'immagine dell'azienda o dell'organizzazione che possiede il sito e ridurre le opportunità di business.

Inoltre, un sito web efficiente può migliorare l'esperienza dell'utente. Quando i siti web sono veloci e reattivi, gli utenti sono più inclini a rimanere sul sito e ad esplorare i contenuti. Ciò può aumentare l'engagement dell'utente e migliorare la percezione dell'azienda o dell'organizzazione che possiede il sito.

Infine, un sito web web efficiente può migliorare la visibilità sui motori di ricerca come Google. Infatti, i motori di ricerca considerano la velocità di caricamento del sito web come un fattore importante per il posizionamento nei risultati di ricerca. Ciò significa che un sito web più veloce e reattivo ha maggiori probabilità di apparire in alto nei risultati di ricerca e, di conseguenza, di attirare un traffico maggiore.

Perchè Google PageSpeed Insights?

Dalla sua nascita, il 4 settembre 1998, Google ha subìto notevoli variazioni e migliorie che l'hanno portato ad essere il motore di ricerca più utilizzato. Per ottenere questo risultato, gli Ingegneri di Google hanno dovuto, nel corso delle varie evoluzioni tecniche, trovare nuovi fattori che identificassero un risultato come "più pertinente" rispetto ad un altro, a parità di parola chiave.
E' per questo che Google ha iniziato dal 2010 a prioritizzare i siti web più reattivi, ma è dal 2021, con l'introduzione di Google Page Experience, che i fattori di ranking di Google PageSpeed Insights hanno iniziato a diventare di primaria importanza sia per la fruibilità dei siti web, sia come mero fattore di ranking.

Che cos'è Google PageSpeed Insights?

Google PageSpeed Insights è uno strumento di analisi delle prestazioni dei siti web fornito da Google. L'obiettivo di PageSpeed Insights è quello di aiutare gli sviluppatori a migliorare la velocità e le prestazioni del proprio sito web.

PageSpeed Insights valuta il sito web in base a una serie di criteri, di cui se ne citano alcuni:

  • la velocità di caricamento
  • la dimensione della pagina
  • l'ottimizzazione delle immagini
  • la presenza di Content Delivery Network e i criteri di caching
  • i fogli di stile e la complessità degli stessi
  • i bottleneck di implementazione su javascript

In base ai risultati, PageSpeed Insights fornisce una valutazione della velocità del sito web e suggerimenti specifici per migliorare le prestazioni. PageSpeed Insights fonda il suo cuore sui Core Web Vitals, ovvero, metriche ben definite di "come risponde" un sito web agli occhi di un essere umano.
Le principali metriche di misurazione sono il Largest Contentful Paint (LCP), First Input Delay (FID), e il Cumulative Layout Shift (CLS)

Cosa sono LCP, FID e CLS?

Sono tutte metriche utilizzate per misurare le prestazioni di un sito web, dal punto di vista del visitatore. Sono metriche basate sui tempi di reazione del sito, che in ultima battuta sintetizzano "la fruibilità reale" di un sito web e permettono a Google di discernere tra un "sito web fatto bene" e un "sito web fatto male".

  • LCP: tempo necessario per caricare il contenuto più grande e significativo del sito web. In altre parole, LCP misura il tempo necessario per rendere visibile al visitatore il contenuto principale della pagina web. Un LCP basso indica che il sito web è veloce e reattivo. Un sito web fatto bene ha un LCP basso rispetto alla concorrenza.
  • FID: misura il tempo necessario per l'interazione con la pagina web. Ad esempio, se un utente fa clic su un pulsante sul sito web, FID misura il tempo che passa tra il clic e la risposta del sito web. Un FID basso indica che il sito web risponde rapidamente alle azioni dell'utente.
  • CLS: si riferisce al cambiamento del layout della pagina web mentre questa viene caricata. Ad esempio, se un banner pubblicitario appare sulla pagina web dopo che l'utente ha iniziato a leggere il testo, il testo si sposterà verso il basso. Un CLS basso indica che il layout del sito web è stabile e che gli elementi non si spostano in modo inatteso. Il CLS, oltre ad essere visivamente fastidioso, è un problema che talvolta fa "cliccare sul posto sbagliato": la pagina, infatti, "trasla" di qualche pixel in basso o in alto. Se questo avviene, e il nostro intento era di cliccare esattamente in un punto, potrebbe infatti capitare che quel click in realtà faccia partire un'altra azione - perchè nel frattempo la pagina è stata traslata.

Perché è importante adottare le ottimizzazioni consigliate da Google PageSpeed Insights?

Adottare le ottimizzazioni consigliate da Google PageSpeed Insights è importante per diversi motivi:

  1. la velocità del sito web è un fattore importante per il posizionamento nei risultati di ricerca di Google. Adottare le ottimizzazioni consigliate da PageSpeed Insights può quindi aiutare il sito web a posizionarsi meglio nei risultati di ricerca e ad attirare un traffico maggiore.
  2. un sito web più veloce e reattivo può migliorare l'esperienza dell'utente. Quando un sito web è veloce, gli utenti possono navigare facilmente tra le pagine e accedere ai contenuti senza dover attendere troppo tempo per il caricamento. Ciò può aumentare l'engagement dell'utente e migliorare la percezione dell'azienda o dell'organizzazione che possiede il sito.
  3. adottare le ottimizzazioni consigliate da PageSpeed Insights può aiutare a ridurre i costi di gestione del sito web. Quando un sito web è ottimizzato per la velocità e le prestazioni, richiede meno risorse del server per funzionare correttamente. Ciò significa che l'azienda o l'organizzazione che possiede il sito può risparmiare sui costi di hosting e gestione del sito.

Come adottare le ottimizzazioni consigliate da Google PageSpeed Insights?

Implementare le ottimizzazioni consigliate da Google PageSpeed Insights può sembrare una semplice operazione, ma richiede una conoscenza tecnica approfondita e una profonda comprensione delle diverse tecniche di ottimizzazione che possono essere utilizzate per migliorare la velocità e la performance del sito web.

Quindi, come implementare le ottimizzazioni consigliate di Google PageSpeed Insights?

Per farlo, è consigliato affidarsi ad un professionista esperto, come un programmatore PHP freelance, che possa analizzare la situazione, definire un progetto tecnico di intervento, ed infine occuparsi delle modifiche e ottimizzazioni necessarie.

Perchè è consigliabile far fare ad un esperto programmatore PHP freelance? Per diverse ragioni:

  1. un programmatore PHP freelance con anni di esperienza, ha la opportune competenze tecniche necessarie per comprendere le diverse tecniche di ottimizzazione e scegliere quelle più adatte al sito web in questione. Ogni sito web ha le proprie caratteristiche e peculiarità specifiche che richiedono un approccio personalizzato per garantire la migliore ottimizzazione possibile. Un programmatore esperto può analizzare il sito web e identificare le aree che richiedono maggiore attenzione per migliorare la velocità e la performance.
  2. un Ingegnere programmatore PHP ha la capacità di implementare le ottimizzazioni in modo corretto e sicuro, con sicuro inteso nel senso stretto, cioè, esente da bug di sicurezza. Implementare in modo errato le ottimizzazioni consigliate da Google PageSpeed Insights può portare a problemi come il malfunzionamento del sito web, la perdita di dati o l'aumento del tempo di caricamento. Un programmatore PHP freelance sa esattamente come implementare le ottimizzazioni in modo sicuro e minimizzare il rischio di errori.
  3. un programmatore PHP freelance può monitorare costantemente il sito web per garantire che le ottimizzazioni implementate continuino a funzionare correttamente. Le ottimizzazioni non sono permanenti e devono essere costantemente monitorate e aggiornate per garantire la massima efficienza del sito web. Un programmatore PHP freelance può monitorare costantemente il sito web e apportare eventuali modifiche o aggiornamenti necessari per garantire la massima efficienza, e può offrire supporto tecnico e assistenza in caso di problemi tecnici. Se si verificano problemi tecnici durante l'implementazione delle ottimizzazioni, un programmatore PHP freelance può offrire supporto tecnico e assistenza per risolvere i problemi in modo tempestivo ed efficiente.

Per riassumere ...

Una infrastruttura web efficiente e l'adozione delle ottimizzazioni consigliate da Google PageSpeed Insights sono fondamentali per garantire un sito web veloce, reattivo e accessibile. Un sito web più veloce e reattivo può migliorare l'esperienza dell'utente, aumentare l'engagement e migliorare la percezione dell'azienda o dell'organizzazione che possiede il sito. Inoltre, un sito web veloce può aiutare a posizionarsi meglio nei risultati di ricerca di Google, attirando un traffico maggiore e migliorando il ROI.

È importante tenere presente che i risultati tecnici ottenuti dopo la messa in opera dei consigli di Google PageSpeed Insights non sono permanenti. È infatti necessario monitorare costantemente il sito web e apportare regolarmente modifiche per mantenere alte le prestazioni.
Inoltre, è importante ricordare che l'esperienza dell'utente deve essere sempre al centro delle decisioni prese per ottimizzare il sito web. Ciò significa che la velocità e le prestazioni del sito web devono sempre essere bilanciate con la qualità dei contenuti e la facilità d'uso.

5 trucchi di Gmail che forse non conoscevate

Attenzione! Questo contenuto è vecchioQuesto articolo risale al 2017, quindi i contenuti e le operazioni qui consigliate potrebbero essere diventate obsolete nel corso del tempo.

Usi Gmail? Hai anche un indirizzo @gmail.com? Ecco 5 trucchi interessanti di Gmail che forse non conoscevate.

I puntini negli indirizzi email sono ignorati da Gmail

Su Gmail, l'indirizzo pippo.pluto@gmail.com è identico a pippopluto@gmail.com e anche a pi.ppo.plu.to@gmail.com. Non importa dove siano i puntini all'interno dell'indirizzo, verranno sempre ignorati.
Volete fare una prova? Mandatevi una email alla versione "senza puntini" del vostro indirizzo, oppure al vostro indirizzo con i punti in posizioni differenti.

Riconoscibilità del mittente

Fate finta di registrarvi ad un nuovo social network che si chiama TheNetwork con la vostra email di Gmail. Al posto, però, di registrarvi con il vostro indirizzo "normale", ad esempio pippo.pluto@gmail.com, provate a scrivere pippo.pluto thenetwork@gmail.com. Da notare che abbiamo aggiunto thenetwork prima di @gmail.com.
L'indirizzo funzionerà, e riuscirete a registrarvi senza problemi.
Questo vi permetterà di riconoscere immediatamente eventuali rivendite del vostro indirizzo email alle società di invio di spam: infatti, se noterete che vi arriva una email di spam su pippo.pluto thenetwork@gmail.com, saprete che la società che "ha venduto" il vostro indirizzo è stata proprio TheNetwork.

Come allegare file .zip su Gmail

Allegare file .zip su Gmail è diventato complicato a causa dei controlli antivirus che riconosceranno il vostro file come "potenzialmente dannoso". Per evitare il problema, quindi, avete due soluzioni. Prima soluzione: rinominare il file da "allegato.zip" a "allegatozip.doc" e dire al vostro destinatario di cambiare l'estensione una volta ricevuto. Seconda soluzione: creare un archivio 7zip protetto da password, con crittografia dei nomi dei file all'interno dell'archivio. Così facendo, Gmail non riuscirà a riconoscere i file che stanno all'interno dell'archivio.

Scaricare tutto il vostro account di posta Gmail in formato mbox

Per scaricarvi un archivio completo del vostro account, basta cercare "Google Takeout". Avrete a disposizione un pannello di controllo per scaricare quello che desiderate dal vostro account Google, compresa la posta elettronica. Questa funzionalità è stata sviluppata davvero molto bene da Google, è molto semplice ed intuitiva da utilizzare.

Usare Gmail in modalità offline


Al posto di usare un client di posta come Thunderbird o Outlook, potete usare Gmail Offline, che è una estensione di Google Chrome. E' molto veloce e funziona su qualsiasi computer dove è già installato Google Chrome. Anche nel caso disponiate di una connessione internet traballante, Gmail Offline vi permetterà di avere sempre accesso alle vostre email sul PC.


Guida Backup dei propri dati su Google

Attenzione! Questo contenuto è vecchioQuesto articolo risale al 2016, quindi i contenuti e le operazioni qui consigliate potrebbero essere diventate obsolete nel corso del tempo.

Bisogna dirlo, Google e tutti i suoi servizi connessi, come Gmail, Google Drive, il Play Store, Google Play Music, sono diventati parte integrante delle nostre vite digitali, e della nostra produttività sia personale, sia lavorativa.

C'è da chiedersi, però, dove vengano salvati tutti i nostri dati, e se esiste la possibilità di scaricare una copia dei propri dati su Google.

Ovviamente, trattandosi di Google, non poteva non essere possibile: ci hanno già pensato, e il sistema per il takeout dei propri dati, così lo definisce Google, esiste ed è molto semplice da usare.

Per prima cosa, avete bisogno di un browser ( anche via smartphone ): cliccate su questo link: Strumenti Dati di Google - Takeout. In questa pagina troverete una lista completa di tutti i servizi connessi al vostro account Google, e dei selettori per selezionare / deselezionare i dati che volete scaricare. Ecco un esempio della pagina "Takeout":

Una volta selezionati tutti i servizi Google che volete scaricare, la pagina seguente chiederà il metodo di esportazione. Consiglio di utilizzare il metodo Invia tramite email il link per il download in formato .zip. Questo metodo è comodo, perchè Google, dopo qualche ora, vi manderà una email con un comodissimo link per accedere alle copie di backup. Ecco come si presenta la pagina di esportazione

A questo punto avete finito, e potete aspettare l'email che conterrà il link per il download. Ecco un esempio di email.

Cliccando su Gestisci Archivi nell'email in arrivo da Google, finirete nella pagina Strumenti Dati - Download dei Dati Google dove vi verrà mostrato un elenco di tutte le esportazioni richieste. Attenzione: le esportazioni richieste "valgono" solo per 7 giorni, dopodichè vengono automaticamente cancellate da Google, quindi assicuratevi di scaricare tutto per tempo. Ecco un esempio di lista di archivi scaricabili.

Google ha reso il backup dei propri dati una cosa davvero semplice. Tra l'altro, usando Google in maniera massiva come nel mio caso ( 78GB di archivio! ), con Google Drive con un piano da 100GB e Gmail per lavoro, più l'archiviazione automatica di foto e video dallo smartphone, l'archivio raggiunge in fretta dimensioni considerevoli.

Buon lavoro e buona archiviazione!