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Fattura elettronica

Visualizzatore Fattura Elettronica XML e P7M italiana

Carica una fattura elettronica in formato XML o P7M (la busta firmata CAdES) e leggila in chiaro: dati di trasmissione allo SdI, cedente e cessionario, tipo documento, righe di dettaglio, aliquote e riepilogo IVA, totali e bollo. Tutto nel tuo browser, la fattura non viene mai caricata sui nostri server.

Il file resta sul tuo dispositivo: la fattura non viene caricata su alcun server. Formati accettati: .xml e .p7m.

Come leggere la fattura elettronica

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    Carica il file

    Trascina nella dropzone il file .xml della fattura elettronica, oppure il file .p7m (la busta di firma digitale CAdES che avvolge l'XML). Puoi anche cliccare per selezionarlo dal disco. Il tool riconosce automaticamente i due formati e, per i .p7m, sia la codifica binaria (DER) sia quella Base64.

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    Estrazione e lettura

    Se il file è un .p7m il tool estrae l'XML dalla busta firmata, senza verificare la firma. L'XML viene poi interpretato secondo il tracciato FatturaPA 1.2.x e mostrato in sezioni leggibili: trasmissione allo SdI, cedente, cessionario, dati del documento, righe di dettaglio e riepilogo IVA.

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    Verifica i dati

    Controlla i campi chiave: partita IVA e regime fiscale del cedente, codice destinatario o PEC, tipo documento (TD01, TD04 e simili), aliquote e natura IVA (da N1 a N7), imponibile, imposta e totale. Il riquadro di validazione segnala i campi obbligatori mancanti e le incoerenze sui totali.

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    Copia o archivia

    Usa Copia dati per portare il riepilogo negli appunti, utile per la registrazione in prima nota o per aprire un ticket al fornitore. Nessun dato lascia il browser: puoi usare lo strumento anche su fatture reali di clienti e fornitori senza problemi di privacy.

Perché leggere una fattura elettronica offline

La fattura elettronica è un file XML, non un PDF. Dal 2019 la fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio (SdI) è obbligatoria per la quasi totalità delle operazioni tra soggetti IVA residenti in Italia, ed è stata estesa ai forfettari dal 2024. Il documento fiscalmente valido non è più la stampa: è il file XML conforme al tracciato FatturaPA, transitato dallo SdI. Aperto con un editor di testo quell'XML è una sequenza di tag difficile da leggere; questo strumento lo traduce in una vista ordinata e comprensibile.

Perché farlo nel browser. Le fatture contengono dati personali e commerciali sensibili: partite IVA, codici fiscali, indirizzi, importi, IBAN, causali. Caricarle su un servizio online di terze parti per un semplice controllo è sproporzionato e apre una questione di base giuridica GDPR per un trattamento che non serve. Qui l'intera lettura avviene in JavaScript nel tuo browser: il file non viene inviato ad alcun server, non viene salvato, non transita in rete. Puoi controllare la fattura di un cliente o di un fornitore senza esporre nulla.

XML e P7M. Lo SdI accetta due incarti: il file .xml nudo e il file .xml.p7m, dove il P7M è una busta crittografica CAdES (standard CMS / PKCS#7) che contiene l'XML firmato digitalmente. Molti gestionali e conservatori consegnano la copia di cortesia proprio in .p7m. Il tool apre entrambi: estrae l'XML dalla busta e lo mostra allo stesso modo del file nudo.

Cosa questo strumento NON fa. Non verifica la validità della firma digitale né la catena dei certificati (servirebbero CRL od OCSP e un riferimento temporale). Non attesta che la fattura sia stata accettata dallo SdI né che sia stata pagata, e non è un software di conservazione a norma. È un visualizzatore e validatore di tracciato: controlla che l'XML rispetti la struttura FatturaPA 1.2.x, che i campi obbligatori ci siano, e ti fa leggere il contenuto in chiaro. Per emettere, trasmettere e conservare le fatture servono un software gestionale e un conservatore accreditato.

Il tracciato XML: Header e Body

Una fattura elettronica valida ha come elemento radice <p:FatturaElettronica> con l'attributo versione (FPR12 per le fatture verso privati e imprese, FPA12 verso la Pubblica Amministrazione) e si divide in due blocchi.

FatturaElettronicaHeader, presente una sola volta, contiene:

  • <DatiTrasmissione>: identificativo del trasmittente (IdPaese più IdCodice), ProgressivoInvio, FormatoTrasmissione e soprattutto il CodiceDestinatario (7 caratteri per i privati, 6 per la PA) oppure la PECDestinatario: è l'indirizzo telematico a cui lo SdI recapita la fattura.
  • <CedentePrestatore>: chi emette la fattura, cioè il fornitore. Dati anagrafici (IdFiscaleIVA, CodiceFiscale, Denominazione o Nome e Cognome), RegimeFiscale (da RF01 ordinario a RF19 forfettario) e la Sede.
  • <CessionarioCommittente>: chi riceve la fattura, cioè il cliente, con gli stessi dati anagrafici e la sede.

FatturaElettronicaBody è ripetibile: un solo file può contenere più documenti verso lo stesso destinatario. Contiene:

  • <DatiGeneraliDocumento>: TipoDocumento (TD01, TD04 e simili), Divisa, Data, Numero, eventuale DatiBollo e ImportoTotaleDocumento.
  • <DettaglioLinee>: le singole righe, con Descrizione, Quantita, PrezzoUnitario, PrezzoTotale e AliquotaIVA (oppure Natura quando l'aliquota è zero).
  • <DatiRiepilogo>: il riepilogo per aliquota, con ImponibileImporto, Imposta, EsigibilitaIVA e l'eventuale Natura.
  • <DatiPagamento>: condizioni, modalità (MP05 bonifico e simili), IBAN e scadenza.

Tipo documento e Natura IVA: le sigle spiegate

Due campi del tracciato usano sigle codificate che rendono la fattura difficile da leggere a occhio. Il TipoDocumento qualifica il documento, la Natura spiega perché una riga non ha IVA ordinaria. Ecco le tabelle di riferimento del formato 1.2.2.

TipoDocumento

CodiceSignificato
TD01Fattura
TD02Acconto / anticipo su fattura
TD03Acconto / anticipo su parcella
TD04Nota di credito
TD05Nota di debito
TD06Parcella
TD16Integrazione fattura reverse charge interno
TD17Integrazione / autofattura per servizi dall'estero
TD18Integrazione per acquisto beni intracomunitari
TD19Integrazione / autofattura ex art. 17 c. 2 DPR 633/72
TD20Autofattura per regolarizzazione
TD21Autofattura per splafonamento
TD22Estrazione beni da Deposito IVA
TD23Estrazione beni da Deposito IVA con versamento
TD24Fattura differita (art. 21 c. 4 lett. a)
TD25Fattura differita (art. 21 c. 4 lett. b)
TD26Cessione beni ammortizzabili e passaggi interni
TD27Autoconsumo o cessioni gratuite senza rivalsa
TD28Acquisti da San Marino con IVA (cartacea)

Natura IVA

CodiceSignificato
N1Escluse ex art. 15
N2.1Non soggette ad IVA (artt. 7 a 7-septies DPR 633/72)
N2.2Non soggette, altri casi
N3.1Non imponibili, esportazioni
N3.2Non imponibili, cessioni intracomunitarie
N3.3Non imponibili, cessioni verso San Marino
N3.4Non imponibili, operazioni assimilate alle esportazioni
N3.5Non imponibili, dichiarazioni d'intento
N3.6Non imponibili, altre operazioni senza plafond
N4Esenti
N5Regime del margine / IVA non esposta
N6.1Reverse charge, rottami e materiali di recupero
N6.2Reverse charge, oro e argento puro
N6.3Reverse charge, subappalto edile
N6.4Reverse charge, cessione di fabbricati
N6.5Reverse charge, telefoni cellulari
N6.6Reverse charge, prodotti elettronici
N6.7Reverse charge, prestazioni comparto edile
N6.8Reverse charge, settore energetico
N6.9Reverse charge, altri casi
N7IVA assolta in altro Stato UE

Glossario

Termini tecnici usati in questa pagina, spiegati in due righe.

FatturaPA #
Il tracciato XML della fattura elettronica italiana, definito dall'Agenzia delle Entrate. Nome ereditato dalla PA (dove l'obbligo è partito nel 2014), oggi usato per tutte le fatture B2B, B2C e verso la Pubblica Amministrazione. Versione corrente 1.2.2.
SdI #
Sistema di Interscambio, il nodo telematico dell'Agenzia delle Entrate che riceve, controlla formalmente e recapita ogni fattura elettronica. Una fattura si considera emessa solo dopo il transito dallo SdI, che assegna esiti di consegna o scarto.
P7M #
Estensione di un file firmato digitalmente in formato CAdES (busta PKCS#7 / CMS). La fattura vera è l'XML contenuto dentro la busta. Un file tipico si chiama IT01234567890_00001.xml.p7m e può essere codificato in binario (DER) o in Base64.
CAdES #
CMS Advanced Electronic Signature: lo standard di firma digitale che avvolge un qualsiasi file (qui l'XML) dentro una busta binaria contenente firma e certificato. È l'alternativa a XAdES, che invece firma l'XML inline. Per la fattura elettronica lo SdI accetta entrambe.
TipoDocumento #
Codice del campo DatiGeneraliDocumento che qualifica il documento: TD01 fattura, TD04 nota di credito, TD05 nota di debito, TD06 parcella, e la serie TD16 a TD28 per autofatture e integrazioni reverse charge. Determina il segno e il trattamento contabile.
Natura #
Codice che spiega perché una riga o un riepilogo non riporta IVA ordinaria: da N1 (escluse) a N7 (IVA in altro Stato UE), passando per non imponibili (N3.x), esenti (N4) e reverse charge (N6.x). Obbligatorio quando l'aliquota è zero.
CodiceDestinatario #
Codice di 7 caratteri (6 per la PA) che indica allo SdI dove recapitare la fattura, cioè il canale del destinatario o del suo intermediario. Se il destinatario riceve via PEC il codice è 0000000 e viene valorizzata la PECDestinatario.
Cedente / Prestatore #
Chi emette la fattura: il venditore del bene (cedente) o chi eroga il servizio (prestatore). Nel tracciato è il blocco CedentePrestatore, con partita IVA, codice fiscale, regime fiscale e sede legale.
Cessionario / Committente #
Chi riceve la fattura: l'acquirente del bene (cessionario) o chi commissiona il servizio (committente). Nel tracciato è il blocco CessionarioCommittente. Può essere un soggetto IVA, un privato consumatore o una PA.
Regime fiscale #
Codice RFxx del cedente che indica il suo regime IVA: RF01 ordinario, RF19 forfettario, RF02 ex minimi, e altri casi speciali. Determina se e come l'IVA viene esposta in fattura ed è un dato obbligatorio dell'anagrafica del cedente.

Domande frequenti sulla fattura elettronica

Cos'è un file .p7m?
È un file firmato digitalmente in formato CAdES: una busta crittografica (standard PKCS#7 / CMS) che contiene al suo interno la fattura vera e propria, cioè l'XML, insieme alla firma e al certificato di chi l'ha firmata. Il nome tipico è IT01234567890_00001.xml.p7m. Non è un formato leggibile a occhio né apribile con un normale editor: bisogna estrarre l'XML dalla busta. Questo tool lo fa in automatico, gestendo sia la codifica binaria (DER) sia quella Base64, e ti mostra il contenuto della fattura senza però verificare la validità della firma.
I dati della fattura restano nel browser?
Sì, completamente. Tutta la lettura e la validazione avvengono in JavaScript sul tuo dispositivo: il file non viene mai inviato ai nostri server, non viene salvato e non transita in rete. Non ci sono chiamate di rete con il contenuto della fattura, nessun cookie di tracciamento sul dato, nessun log lato server. È il motivo per cui puoi usare lo strumento anche su fatture reali di clienti e fornitori: dal punto di vista GDPR non c'è alcun trattamento da parte di terzi, perché il dato non lascia il tuo computer.
Che differenza c'è tra XML e P7M?
L'XML è la fattura vera e propria: il documento strutturato secondo il tracciato FatturaPA. Il P7M non è un formato di fattura diverso, è un involucro: prende quello stesso XML e lo avvolge in una busta di firma digitale CAdES. Quindi ogni .p7m contiene un .xml. Lo SdI accetta entrambi gli incarti; molti gestionali e conservatori ti consegnano la copia in .p7m perché include la prova della firma. Ai fini della lettura del contenuto sono equivalenti: questo tool apre l'uno e l'altro mostrando gli stessi dati.
Posso aprire una fattura ricevuta dal mio fornitore?
Sì, è uno degli usi principali. Le fatture di acquisto che scarichi dal cassetto fiscale, dalla PEC o dal tuo gestionale sono file .xml o .xml.p7m: caricali qui e leggi in chiaro cedente, partita IVA, imponibile, IVA, natura, totale e IBAN di pagamento. È comodo per un controllo rapido prima della registrazione in contabilità o per verificare un dato contestato, senza dover aprire il gestionale e senza inviare la fattura del fornitore a un servizio esterno.
Cos'è il codice destinatario?
Il CodiceDestinatario è un codice di 7 caratteri (6 per la Pubblica Amministrazione) che dice allo SdI dove recapitare la fattura, cioè su quale canale telematico del destinatario o del suo intermediario. Se il destinatario non ha un codice ma riceve tramite posta certificata, il campo vale 0000000 e viene compilata invece la PECDestinatario. Per i consumatori privati senza né codice né PEC si usa spesso 0000000 e la fattura resta disponibile nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.
Cosa significano le sigle TD01 e TD04?
Sono valori del campo TipoDocumento, che qualifica il documento. TD01 è la fattura ordinaria, il caso più comune. TD04 è la nota di credito, cioè lo storno totale o parziale di una fattura già emessa (importi con segno che riducono il dovuto). Ci sono poi TD05 nota di debito, TD06 parcella per i professionisti, e la serie da TD16 a TD28 per autofatture e integrazioni in reverse charge. Il tool traduce automaticamente ogni codice nella sua descrizione.
Cosa significa la Natura IVA N2 o N6?
Il campo Natura spiega perché una riga non ha IVA ordinaria. N2 (oggi dettagliato in N2.1 e N2.2) indica operazioni non soggette a IVA, per esempio prestazioni fuori campo per territorialità. N6 (dettagliato da N6.1 a N6.9) indica il reverse charge, l'inversione contabile in cui l'IVA la assolve chi riceve e non chi emette: tipico di edilizia, rottami, elettronica. La Natura è obbligatoria quando l'aliquota IVA della riga è zero, altrimenti lo SdI scarta la fattura.
Il tool valida la firma digitale?
No, e per scelta. Estrae l'XML dalla busta .p7m e ne legge il contenuto, ma non verifica la firma digitale, la validità del certificato, la marca temporale o la catena di fiducia. Una verifica di firma seria richiede il controllo di revoca (CRL od OCSP), la validazione della catena fino a una CA riconosciuta e un riferimento temporale certo: cose che un tool client-side non può fare in modo affidabile. Per la validazione legale della firma usa i software qualificati (per esempio quelli elencati da AgID) o il verificatore del tuo conservatore.
Cosa vuol dire versione FPR12 o FPA12?
È l'attributo versione dell'elemento radice, che indica la variante del tracciato 1.2. FPR12 (Fattura Privati) è la versione usata per le fatture verso imprese, professionisti e consumatori privati. FPA12 (Fattura PA) è la versione verso la Pubblica Amministrazione, che ha alcuni campi in più legati agli ordini e ai contratti (CIG, CUP). Il numero 12 richiama il formato 1.2. Se il tuo file riporta una versione diversa (per esempio 1.1) il tool lo segnala tra gli avvisi, perché il layout potrebbe non essere pienamente riconosciuto.
Perché la mia fattura XML ha più corpi (Body)?
Il tracciato consente che un unico file contenga più documenti verso lo stesso destinatario: c'è un solo FatturaElettronicaHeader (cedente e cessionario, che restano gli stessi) ma più blocchi FatturaElettronicaBody, ciascuno con il suo numero, data, righe e totali. È un lotto di fatture. Il tool riconosce questa situazione e ti mostra i documenti separatamente, così puoi scorrere ognuno con il proprio riepilogo IVA. È perfettamente valido e non è un errore del file.

Devi integrare la fatturazione elettronica nel tuo gestionale?

Questo visualizzatore è comodo per un controllo al volo. Se invece devi generare, firmare, trasmettere allo SdI o importare in automatico i file FatturaPA dentro un software di produzione (gestionale, ERP, e-commerce, portale), posso costruire l'integrazione nel tuo stack PHP, Laravel o Symfony: parsing del tracciato, mappatura sui tuoi modelli, dialogo con lo SdI e flusso verso la conservazione.

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