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Metadati immagine

Visualizza i metadati EXIF di più foto, con GPS e SHA-256

Estrazione dei metadati EXIF incorporati nelle foto: fotocamera (marca, modello, obiettivo, numero di serie), parametri di scatto (tempo, diaframma, ISO, focale, programma, esposizione, flash), data e ora, coordinate GPS con anteprima su mappa, e l'impronta SHA-256 del file come firma forense. Puoi caricare più immagini insieme: ognuna apre la sua scheda. I valori tecnici non leggibili (es. orientamento, modalità flash) vengono tradotti in linguaggio comprensibile. Tutto avviene nel browser: le foto non lasciano il dispositivo.

Trascina una o più foto qui o clicca per sceglierle
JPEG con dati EXIF. Puoi selezionare più file: ognuno avrà la sua scheda.

Come leggere i metadati EXIF

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    Carica una o più foto

    Trascina le immagini JPEG nell'area di rilascio o clicca per selezionarle. Puoi caricarne diverse insieme: ogni foto apre la sua scheda con nome del file, navigabile in alto.

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    Leggi i gruppi di metadati

    Per ogni foto i tag sono raggruppati: fotocamera e obiettivo, parametri di scatto, data e ora, immagine e, se presente, posizione GPS. I valori tecnici codificati vengono tradotti in forma leggibile.

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    Controlla la posizione e la firma

    Se la foto contiene coordinate GPS, vedi latitudine, longitudine e un link alla mappa. In cima trovi sempre lo SHA-256 del file, l'impronta che identifica univocamente quel preciso file.

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    Decidi cosa fare

    Se stai per pubblicare la foto e non vuoi rivelare luogo, attrezzatura o data, rimuovi l'EXIF prima. Copia il riepilogo JSON (EXIF + SHA-256) se ti serve per documentazione o catena di custodia.

Cosa contiene l'EXIF, le conversioni e lo SHA-256

L'EXIF (Exchangeable Image File Format) è un blocco di metadati che la fotocamera o lo smartphone incorpora nel file JPEG al momento dello scatto. Vive in un segmento APP1 e usa la struttura TIFF: ordine dei byte, una serie di Image File Directory (IFD) e, per ogni tag, un identificatore, un tipo e un valore. Questo strumento legge l'header TIFF e segue i puntatori all'IFD principale, all'IFD Exif e all'IFD GPS, decodificando un'ampia serie di tag.

Molti valori EXIF sono codici numerici privi di senso per una persona: l'orientamento vale 1, 6 o 8, la modalità flash è un campo di bit, il programma di esposizione è un numero da 0 a 8. Lo strumento applica delle tabelle di conversione e mostra accanto al codice la sua descrizione leggibile: orientamento 6 diventa ruotata 90 gradi in senso orario, flash 25 diventa scattato in modalità automatica, e così via. I dati di posizione GPS, memorizzati in gradi, minuti e secondi, vengono convertiti in coordinate decimali con link alla mappa: sono i più sensibili per la privacy perché rivelano esattamente dove è stata scattata la foto.

Oltre all'EXIF, per ogni file viene calcolata l'impronta SHA-256, l'hash crittografico che identifica univocamente quel preciso file: due file con lo stesso SHA-256 sono identici bit per bit, e cambiare anche un solo byte produce un hash completamente diverso. È la firma forense usata per attestare l'integrità e l'identità di un'immagine in una catena di custodia. Tutto, lettura EXIF e calcolo dell'hash, avviene nel browser: le foto non vengono mai inviate a un server, quindi puoi analizzare anche immagini riservate senza rischi.

Glossario

Termini tecnici usati in questa pagina, spiegati in due righe.

EXIF #
Exchangeable Image File Format. Metadati che fotocamere e smartphone incorporano nelle foto: modello, impostazioni di scatto, data e spesso posizione GPS.
IFD #
Image File Directory. La struttura, ereditata dal TIFF, in cui l'EXIF organizza i tag: IFD principale, IFD Exif per i dettagli di scatto, IFD GPS per la posizione.
Orientamento #
Tag che indica come la fotocamera era ruotata allo scatto (valori 1-8). Lo strumento lo traduce: ad esempio 6 = ruotata 90 gradi in senso orario, così i visualizzatori mostrano la foto dritta.
GPS EXIF #
Latitudine, longitudine e a volte altitudine in cui è stata scattata la foto, memorizzate in gradi/minuti/secondi e convertite in decimali. È il dato più sensibile per la privacy.
SHA-256 #
Hash crittografico a 256 bit del file: impronta univoca usata come firma forense. Identico se i file sono identici, completamente diverso al minimo cambiamento di byte.
RATIONAL #
Tipo di dato EXIF che esprime un valore come frazione (numeratore/denominatore). Tempo di esposizione, diaframma e coordinate GPS sono memorizzati così.

Domande frequenti sui metadati EXIF

Le mie foto vengono caricate su un server?
No. I file vengono letti in binario nel browser e sia i metadati EXIF sia lo SHA-256 vengono calcolati localmente. Le foto non lasciano il dispositivo. Puoi verificarlo nella scheda Rete degli strumenti per sviluppatori, oppure usare il tool offline.
Posso analizzare più foto insieme?
Sì. Puoi trascinare o selezionare più immagini contemporaneamente: ognuna apre la propria scheda, con il nome del file come etichetta. Passi da una all'altra cliccando le linguette in alto. Utile per confrontare scatti o analizzare un gruppo di immagini.
Cosa significano i valori tradotti come orientamento o flash?
Molti tag EXIF sono codici numerici. L'orientamento 6, ad esempio, significa che la foto è ruotata di 90 gradi in senso orario; la modalità flash è un campo di bit che indica se il flash è scattato e in che modalità. Lo strumento mostra accanto al codice grezzo la descrizione leggibile, così non devi cercare cosa significhi ogni numero.
A cosa serve lo SHA-256 della foto?
È l'impronta crittografica univoca del file. Serve a dimostrare che un'immagine non è stata modificata: se due copie hanno lo stesso SHA-256 sono identiche bit per bit, e cambiare anche un solo byte cambia completamente l'hash. È la base della firma forense e della catena di custodia digitale.
Perché la mia immagine non mostra EXIF (ma ha lo SHA-256)?
Lo SHA-256 si calcola sempre, perché dipende solo dai byte del file. L'EXIF invece può mancare: PNG e WebP spesso non lo contengono, molti social e app di messaggistica lo rimuovono al caricamento, e gli screenshot non hanno dati di scatto. Le foto originali da fotocamera o smartphone, conservate come file, di solito hanno l'EXIF intatto.
Cosa rivela il GPS di una foto?
Latitudine e longitudine esatte del punto in cui è stata scattata, spesso con precisione di pochi metri. Una foto pubblicata con il GPS intatto può rivelare l'indirizzo di casa, del lavoro o un luogo frequentato. È il motivo principale per controllare l'EXIF prima di pubblicare.
Posso fidarmi delle date EXIF?
Con cautela. Le date riflettono l'orologio della fotocamera al momento dello scatto, che può essere impostato male o sul fuso sbagliato. L'EXIF è inoltre modificabile con strumenti appositi, quindi non è una prova forte di autenticità: è un indizio utile, non una certificazione. Lo SHA-256, al contrario, prova l'integrità del file così com'è.
Come rimuovo l'EXIF da una foto?
Questo strumento legge i metadati, non li rimuove. Su Windows: tasto destro, Proprietà, Dettagli, Rimuovi proprietà; su macOS con Anteprima o tool dedicati; su smartphone con le opzioni di condivisione senza posizione. In alternativa, uno screenshot della foto elimina l'EXIF (ma riduce la qualità).

Chi sviluppa questi strumenti?

Maurizio Fonte, consulente IT senior con oltre 20 anni di esperienza in PHP, Laravel, infrastrutture Linux, cybersecurity e integrazione AI/LLM in azienda. Backend di produzione, modernizzazione di codice legacy, audit di sicurezza, agenti AI e MCP server custom: il lavoro che sta dietro a questi strumenti.

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