Non so quanto pesa il mio database. Posso usarlo lo stesso?
Sì, ed è il caso normale. Scegli la modalità in cui rispondi sulla tua azienda: dal numero di prodotti, di ordini o di articoli ricaviamo una stima, e accanto a ogni stima trovi il comando esatto da girare a chi ti gestisce i sistemi per sostituirla con il dato vero. Il tool non si collega a niente di tuo: il comando lo esegue il tuo tecnico e, se vuole, riscrive il numero nel campo.
I prezzi che mostrate sono aggiornati?
Vengono presi ogni notte dai listini ufficiali dei fornitori, e ogni riga porta la data in cui è stata verificata. Quando un listino non si è mosso, il dato non viene riscaricato ma la verifica viene comunque registrata. Se per qualche motivo un dato invecchia oltre la soglia, il verdetto lo dichiara e indebolisce da sé la propria affermazione invece di far finta di niente.
Perché mi chiedete se i dati devono restare in Europa?
Perché la stessa macchina, dallo stesso fornitore, costa diversamente a seconda di dove sta, e fuori dall'Unione spesso include molto meno traffico. Ma soprattutto perché spostare dati personali verso un paese terzo è una decisione che va presa consapevolmente, non per inerzia perché costava due euro meno. Il tool ti mostra entrambe le strade e ti dice qual è la differenza.
Guadagnate se cambio fornitore?
No. Non ci sono link di affiliazione in questa pagina e non veniamo pagati da nessuno dei fornitori confrontati. L'unica cosa che vendiamo è il lavoro di chi ha scritto lo strumento, e lo diciamo apertamente invece di nasconderlo dietro una classifica.
Mi dite di cambiare fornitore anche quando non conviene?
No, e il caso in cui non conviene è più frequente di quanto sembri. Se paghi di più per avere assistenza telefonica in italiano, PEC e domini nello stesso pannello, fatturazione italiana o un livello di servizio scritto, quel sovrapprezzo non è uno spreco: è quello che stai comprando. Lo strumento lo dice, perché un confronto che consiglia sempre di muoversi non è un confronto, è una pubblicità.
Il mio server è lento: questo strumento mi dice perché?
Ti dice se è sottodimensionato per il carico che dichiari, che è una delle cause possibili e la più facile da escludere. Non ti dice se il problema è una query scritta male, una configurazione sbagliata o un plugin che fa danni: per quello serve guardare la macchina, e il verdetto te lo scrive fra i punti che restano aperti.
Come faccio a sapere se sto pagando troppo per il mio server?
Confrontando quello che paghi con quello che costerebbe oggi la stessa macchina, o meglio ancora con quello che costerebbe la macchina che ti serve davvero. Sono due numeri diversi e spesso sorprendono entrambi: molti pagano per risorse che non usano, altri pagano poco una macchina troppo piccola e lo scoprono quando il sito rallenta. Inserisci quanto paghi al mese nel campo apposito e il verdetto te lo dice.
Quanta RAM serve al mio sito?
Dipende da cosa ci gira e da quanti processi devono stare in piedi insieme. Un sito WordPress con poco traffico sta in un paio di GB; lo stesso traffico su un e-commerce con un catalogo grande ne chiede molti di più, perché ogni richiesta costa di più e il database vuole memoria per sé. Nel calcolo qui sopra la RAM viene da tre voci dichiarate: i processi dell'applicazione, il buffer del database e la quota riservata al sistema.
Quante vCPU servono per il mio sito?
Le vCPU si dimensionano sul picco, non sulla media: una macchina che regge il traffico medio e crolla il giorno della campagna è sottodimensionata, anche se per 29 giorni su 30 sembra sovrabbondante. Per questo lo strumento chiede come si comporta il tuo traffico e applica un fattore di picco dichiarato, invece di assumere che sia piatto.
Conviene migrare il server o restare dove sono?
Il risparmio è la parte facile del conto e te la dà questo strumento in un secondo. La parte difficile è quanto costa spostarsi: fermo del servizio, DNS, certificati, code, dati da travasare senza perdere nulla, e le cose che si scoprono solo mentre si migra. Se il risparmio annuo non copre comodamente quel lavoro, restare dove sei è la decisione giusta e questo strumento non ti dirà il contrario.
Meglio un hosting condiviso o una VPS?
Un hosting condiviso è comodo finché il sito è piccolo e nessuno ha bisogno di toccare la configurazione. Diventa un limite quando servono versioni specifiche, processi in background, code, o semplicemente quando il vicino di pianerottolo consuma le risorse. Una VPS costa quasi sempre meno a parità di risorse, ma arriva vuota: qualcuno deve configurarla e tenerla aggiornata.
Che differenza c'è fra VPS, cloud server e server dedicato?
Una VPS e un cloud server sono la stessa cosa dal punto di vista pratico: una macchina virtuale con risorse assegnate, su hardware condiviso con altri. Un server dedicato è una macchina fisica tutta tua: costa molto di più, ha senso per carichi grandi e costanti, e non si ridimensiona con un riavvio.
I prezzi che mostrate includono l'IVA?
No, e lo dichiariamo su ogni riga. Quasi tutti i fornitori qui confrontati espongono prezzi netti per la clientela business. Dove un fornitore espone invece prezzi IVA inclusa, oppure un prezzo valido solo con un impegno di 24 mesi, il dataset lo registra come campo a parte e il confronto ne tiene conto: sono le due trappole più comuni di un confronto fra listini.
Perché chiedete se i dati devono restare in Europa?
Perché la stessa macchina, dallo stesso fornitore, costa diversamente a seconda di dove sta, e fuori dall'Unione spesso include molto meno traffico. Ma soprattutto perché spostare dati personali verso un paese terzo è una decisione che va presa consapevolmente. Lo strumento ti mostra entrambe le strade con la differenza di prezzo, e non sceglie al posto tuo.
Cosa serve per capire se il mio server è sovradimensionato?
Tre cose che quasi nessuno guarda insieme: quanto carico regge davvero la macchina che hai, quanto carico fai davvero, e quanto costerebbe la macchina giusta. Se stai usando una frazione delle risorse e paghi il pieno, stai finanziando margine di sicurezza che non ti serve. Se invece la macchina è satura, il problema non è il prezzo.
Il mio sito è lento: devo cambiare server?
Quasi mai, ed è la risposta che costa meno. Un server saturo e un sito lento sono due cose diverse: se la macchina non è al limite e il sito è comunque lento, il problema è nel codice, nelle query o nella configurazione, e cambiare taglio costa senza risolvere. Questo strumento ti dice se il dimensionamento è plausibile, che è il primo sospetto da escludere prima di spendere.
Quanto costa mantenere un server, oltre al canone?
Il canone è la parte che si vede. Il resto è lavoro: aggiornamenti di sistema e applicativi, certificati, backup che qualcuno deve provare a ripristinare, monitoraggio che serve solo se c'è chi risponde agli avvisi, e il tempo che si spende il giorno che qualcosa si ferma. Su una macchina non gestita quel lavoro esiste comunque: o lo fai tu, o lo fa qualcuno che paghi.
Guadagnate se cambio fornitore?
No. Non ci sono link di affiliazione in questa pagina e nessuno dei fornitori confrontati ci paga. I prezzi vengono dai loro listini ufficiali e ogni riga porta la fonte. L'unica cosa che vendiamo è il lavoro di chi ha scritto lo strumento, e lo diciamo apertamente invece di nasconderlo dietro una classifica.
Posso usare questo strumento se non sono tecnico?
È il caso per cui è stato fatto. Scegli la modalità in cui rispondi sulla tua azienda: quanti prodotti hai a catalogo, quanti ordini al giorno, quanti articoli, quanti utenti. Da lì ricaviamo i numeri tecnici e ti mostriamo come, e accanto a ogni stima trovi il comando esatto da girare a chi ti gestisce i sistemi per sostituirla con il dato vero.
Che cos'è il traffico incluso e quando devo preoccuparmene?
È la quantità di dati che il server può mandare fuori ogni mese prima che scattino costi extra. Per un sito o un gestionale di una PMI i 20 TB inclusi dai fornitori europei non si toccano quasi mai. Diventa un tema con video, download pesanti o immagini non ottimizzate, e soprattutto sulle location fuori dall'Unione, dove l'incluso è una frazione.