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Firma digitale e marche temporali

Aprire file TSD e M7M: documento e marca temporale

Un file .tsd o .m7m contiene un documento, spesso già firmato in .p7m, insieme alla sua marca temporale, la data certa rilasciata da un ente certificatore. Qui lo apri nel browser, recuperi il documento e vedi per ogni marca la data, l'ente che l'ha emessa e se l'impronta coincide ancora con i dati. Il file non viene caricato da nessuna parte.

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Il file resta sul tuo dispositivo: apertura, estrazione e verifica avvengono nel browser. L'unica richiesta in rete è la parte delle liste di fiducia europee che riguarda l'ente della marca.

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Come aprire un file con marca temporale

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    Carica il file

    Trascina il .tsd o il .m7m nel riquadro, oppure toccalo per sceglierlo dal telefono o dal computer. Il file non viene inviato a un server.

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    Leggi le marche

    Per ogni marca temporale vedi la data certa, l'ente che l'ha emessa, se l'impronta coincide con i dati e se l'ente era qualificato in quel momento.

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    Recupera il documento

    Scarica il documento marcato, o aprilo in una nuova scheda se è un PDF o un'immagine. Se dentro c'è un file firmato .p7m, il tool lo apre e ti dice chi l'ha firmato.

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    Conserva il resoconto

    Con Copia il resoconto ottieni un testo con data, ente ed esito di ogni controllo, da allegare a una pratica o da girare a un collega.

Cosa controlla la verifica della marca temporale

Una marca temporale è un piccolo documento firmato da un ente certificatore che dice: questi dati esistevano in questo momento. Non contiene i dati, ne contiene l'impronta, cioè un numero calcolato dai dati con una funzione di hash (di solito SHA-256). Basta cambiare un byte del documento perché l'impronta non torni più.

Il tool fa tre controlli su ogni marca. Ricalcola l'impronta sui dati che la marca accompagna e la confronta con quella registrata dall'ente. Verifica la firma della marca con il certificato dell'ente contenuto nel file. Cerca quell'ente nelle liste di fiducia europee e guarda se, alla data della marca, era un servizio qualificato di validazione temporale.

Nel .tsd l'impronta della prima marca riguarda il contenuto (e i metadati, quando il file dice di proteggerli). Le marche successive sono rinnovi: ognuna copre la marca precedente, così la data certa sopravvive alla scadenza del certificato dell'ente. Il tool controlla l'intera catena e ti dice quale marca non torna, se una non torna.

Nel .m7m c'è una sola marca, calcolata sul file .p7m che viaggia insieme a lei. Se qualcuno abbina per errore la marca di un altro documento, l'impronta non coincide e il tool lo dice.

Il documento dentro il file viene estratto così com'è. Se è un .p7m, cioè un documento firmato digitalmente, il tool lo apre e mostra chi l'ha firmato; per la verifica completa della firma c'è il visualizzatore di file .p7m.

Valore legale della marca temporale

Il regolamento europeo eIDAS (Reg. UE 910/2014, articolo 41) stabilisce che una marca temporale qualificata gode della presunzione di accuratezza della data e dell'ora che indica e dell'integrità dei dati a cui si riferisce. Per questo la verifica guarda se l'ente era qualificato alla data della marca, non oggi.

Questo tool ti aiuta a leggere il file e a capire se i controlli tecnici tornano, ma non sostituisce un verificatore collegato alle liste di revoca: non controlla se il certificato dell'ente o quello del firmatario siano stati revocati o sospesi. Per un uso in giudizio o in una gara serve la verifica di un software indicato da AgID o del fornitore che ha emesso la marca.

TSD, M7M, TSR: le differenze tra i formati

Il .tsd segue lo standard internazionale RFC 5544 (TimeStampedData): un solo file che contiene il documento e una o più marche, con eventuali metadati come il nome del file. È il formato più portabile e permette i rinnovi.

Il .m7m è un contenitore nato con i software di firma diffusi in Italia: un file in formato MIME con due allegati, il documento firmato .p7m e la marca in formato .tsr. Non tutti i programmi lo leggono, ed è per questo che molti cercano come aprirlo.

Il .tsr (o .tst) è la sola marca temporale, secondo lo standard RFC 3161, senza il documento: per verificarla serve anche il file a cui si riferisce. Se hai un .p7m e un .tsr separati, il programma di firma che li ha prodotti di solito li unisce in un .m7m.

Glossario

Termini tecnici usati in questa pagina, spiegati in due righe.

Marca temporale #
Attestazione firmata da un ente certificatore che lega una data e un'ora all'impronta di un insieme di dati.
Impronta #
Il risultato di una funzione di hash calcolata sui dati: cambia del tutto se cambia anche un solo byte.
Ente certificatore (TSA) #
Il soggetto che emette le marche temporali; se è qualificato compare nelle liste di fiducia europee.
Rinnovo #
Una nuova marca apposta sulla precedente, per far durare la data certa oltre la scadenza del certificato dell'ente.

Domande frequenti sui file TSD e M7M

Cos'è un file .tsd?
È un file che contiene un documento insieme alla sua marca temporale, nel formato standard RFC 5544. Spesso il documento è a sua volta firmato, quindi il nome finisce in .pdf.p7m.tsd. Aprendolo qui recuperi il documento e vedi data ed ente della marca.
Come si apre un file .m7m?
Trascinalo nel riquadro di questa pagina: il tool separa il file firmato .p7m dalla marca temporale, verifica la marca e ti fa scaricare il documento. Non serve installare il software di firma con cui è stato creato.
Che differenza c'è tra marca temporale e firma digitale?
La firma digitale dice chi ha sottoscritto un documento; la marca temporale dice quando quel documento esisteva in quella forma. La data scritta dentro una firma la dichiara il firmatario, la data di una marca la attesta un ente certificatore.
Cosa vuol dire che l'impronta non coincide?
Che i dati del file non sono quelli su cui l'ente ha calcolato la marca: il documento è stato modificato dopo la marcatura, oppure la marca appartiene a un altro documento. In entrambi i casi la data certa non vale per questo contenuto.
La marca temporale scade?
La marca porta la firma dell'ente, e il certificato con cui l'ente firma ha una scadenza. Per far durare la data certa oltre quella scadenza si appone una nuova marca sopra la precedente: nel .tsd le marche successive sono proprio questi rinnovi, e il tool le controlla in catena.
Come capisco se l'ente era qualificato?
Il tool cerca l'ente nelle liste di fiducia europee, le stesse pubblicate dagli stati membri, e guarda lo stato del servizio alla data della marca. Se l'ente non compare, o compare con uno stato diverso, la marca vale come marca semplice e non gode della presunzione prevista dal regolamento eIDAS.
Il file viene caricato su un server?
No. Il file viene letto nel browser e le verifiche crittografiche usano le funzioni del browser. L'unica richiesta in rete scarica la parte delle liste di fiducia che riguarda l'ente della marca, individuata dal primo byte del suo identificativo di chiave: nulla del documento viene trasmesso.
Ho un .p7m e un .tsr separati: come li verifico?
La marca .tsr da sola non contiene il documento, quindi per verificarla servono entrambi. Il modo più semplice è unirli con il software di firma che li ha prodotti, che crea un .m7m; in alternativa il fornitore della marca mette a disposizione un proprio verificatore.
Posso usare questa verifica in un procedimento?
È una verifica tecnica utile per leggere il file e capire se torna, ma non controlla la revoca dei certificati e non rilascia un attestato. Per un uso in giudizio, in una gara o davanti a un ente serve il verificatore del fornitore o uno di quelli indicati da AgID.
Perché alcuni programmi non aprono il .m7m?
Perché il .m7m non è uno standard internazionale ma un contenitore introdotto dai software di firma italiani. Il .tsd, che segue lo standard RFC 5544, è letto da più programmi; il tool li apre entrambi.

Fonti usate

Leggi, tabelle ufficiali e implementazioni di riferimento su cui è stata verificata la logica del tool.

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