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QR code per bonifico, da inquadrare con l'app della banca

Scrivi beneficiario, IBAN, importo e causale: la pagina crea il QR nel formato europeo EPC069-12, quello che le app bancarie compatibili leggono per compilare il bonifico al posto di chi paga. L'IBAN viene controllato prima, così in fattura non finisce un codice che porta a un conto inesistente.

Aggiornato il · da

Tipo di QR code

Ti serve un QR per un link, una rete Wi-Fi o un contatto? Usa il generatore di QR code.

Riferimento oppure causale, non entrambi: lo standard EPC ne accetta uno solo. Il BIC serve solo per conti di paesi SEPA fuori dallo Spazio economico europeo, come Svizzera o San Marino.

Aspetto

Logo al centro (opzionale)

Quando aggiungi un logo l'ECC viene impostato automaticamente a H per tollerare l'occlusione centrale.

Anteprima

Cronologia (massimo 10)

Come si crea il QR di un bonifico

  1. 1

    Scrivi beneficiario e IBAN

    Il nome del beneficiario (fino a 70 caratteri) e l'IBAN. Il BIC serve solo se il conto è in un paese SEPA fuori dallo Spazio economico europeo, come Svizzera, San Marino o Regno Unito: in quel caso la pagina lo chiede.

  2. 2

    Aggiungi importo e causale

    L'importo è facoltativo: se lo lasci vuoto lo scrive chi paga. Poi una causale libera fino a 140 caratteri, oppure un riferimento strutturato fino a 35. Lo standard ne accetta uno solo dei due.

  3. 3

    Scarica il QR

    PNG per la mail o il PDF della fattura, SVG per la stampa. Il QR si aggiorna mentre scrivi.

  4. 4

    Provalo prima di mandarlo

    Inquadra il QR con l'app della tua banca e controlla che nome, IBAN e importo siano quelli giusti. Poi esci senza confermare.

A cosa serve un QR sul bonifico

Chi riceve una fattura deve ricopiare l'IBAN a mano, carattere per carattere, e un errore blocca il bonifico finché qualcuno non se ne accorge. Con il QR i dati passano dalla carta all'app così come li hai scritti tu: beneficiario, IBAN, importo e causale.

Il formato è quello delle linee guida EPC069-12 dello European Payments Council, nato per le fatture su carta. Le stesse linee guida dicono una cosa che conviene sapere: leggerlo è facoltativo per le banche. Ogni banca decide se offrire la funzione nella sua app, quindi accanto al QR lascia sempre IBAN e causale scritti in chiaro.

Cosa c'è dentro il QR

Il QR contiene un testo di poche righe, sempre nello stesso ordine: la sigla BCD, la versione 002, la codifica UTF-8, il tipo di operazione SCT (bonifico SEPA), il BIC se serve, il nome del beneficiario, l'IBAN, l'importo in euro con il punto come separatore dei decimali, la causale o il riferimento.

I limiti vengono dalle linee guida: nome fino a 70 caratteri, importo da 0,01 a 999.999.999,99 euro, causale fino a 140 caratteri oppure riferimento fino a 35, tutto il contenuto entro 331 byte. Se un dato li supera la pagina non crea il QR e ti dice quale campo correggere, invece di darti un codice che un'app potrebbe non accettare.

Glossario

Termini tecnici usati in questa pagina, spiegati in due righe.

EPC069-12 #
Le linee guida dello European Payments Council che stabiliscono come scrivere i dati di un bonifico SEPA dentro un QR code.
Riferimento RF #
Riferimento del creditore secondo la norma ISO 11649: inizia con RF e due cifre di controllo, e permette al gestionale di abbinare il pagamento alla fattura.
BIC #
Il codice che identifica la banca del beneficiario, 8 o 11 caratteri. Nei bonifici dentro lo Spazio economico europeo basta l'IBAN.

Domande sul QR del bonifico

La mia banca legge il QR del bonifico?
Dipende dalla banca. Le linee guida EPC rendono la lettura facoltativa e non esiste un elenco ufficiale delle app che la offrono. Cerca nella sezione dei bonifici una funzione per inquadrare un QR: quella dei bollettini o di pagoPA legge codici diversi. La prova più semplice è creare un QR verso il tuo IBAN con 1 euro e inquadrarlo, senza confermare.
È lo stesso QR del T-Bonifico di Mooney?
No. Il T-Bonifico è un servizio di Mooney: il QR si crea sul sito mooney.it e si mostra in un punto vendita Mooney, dove si completa il pagamento. Il QR di questa pagina segue lo standard europeo EPC e si inquadra con l'app della propria banca.
Devo mettere per forza l'importo?
No. Senza importo chi paga lo scrive nell'app; con l'importo lo trova già scritto. Lo standard accetta da 0,01 a 999.999.999,99 euro.
Causale o riferimento: cosa scelgo?
La causale è un testo libero fino a 140 caratteri, come "Fattura 123 del 3 novembre". Il riferimento strutturato, fino a 35 caratteri, è un codice che il tuo gestionale riconcilia da solo, per esempio un RF secondo la norma ISO 11649. Lo standard ne accetta uno solo, e la pagina segnala se li riempi entrambi.
Serve il BIC?
Non per un conto italiano o di un altro paese dello Spazio economico europeo. Per i paesi SEPA che ne sono fuori, come Svizzera, San Marino, Regno Unito e Città del Vaticano, le linee guida lo chiedono ancora, e la pagina non crea il QR senza.
L'IBAN viene mandato a un server?
No: il QR viene creato nella pagina, e IBAN e importo non vengono inviati a un server per generarlo. Se usi lo storico, i QR salvati restano nel browser.
Il QR scade?
No. Dentro ci sono i dati del bonifico, non un link a un sito: funziona finché il conto resta aperto.

Fonti usate

Leggi, tabelle ufficiali e implementazioni di riferimento su cui è stata verificata la logica del tool.

Chi sviluppa questi strumenti?

Maurizio Fonte, consulente IT senior con oltre 20 anni di esperienza in PHP, Laravel, infrastrutture Linux, cybersecurity e integrazione AI/LLM in azienda. Backend di produzione, modernizzazione di codice legacy, audit di sicurezza, agenti AI e MCP server custom: il lavoro che sta dietro a questi strumenti.

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