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Rete e DNS

Il tuo filtro DNS sta bloccando la pubblicità?

Il test prova a raggiungere i domini di pubblicità e tracker e guarda dove si fermano: sulla rete, in un'estensione del browser, o in un punto che dalla pagina non si può distinguere. Quando il blocco è sulla rete ti mostra anche quale resolver DNS esce verso Internet.

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Il test parte da solo: prova a raggiungere i domini di decine di servizi di pubblicità, tracciamento e telemetria, guarda se il browser nasconde i riquadri pubblicitari e controlla con un DNS pubblico che quei domini esistano davvero. Poi ti dice a che livello avviene il blocco.

Come funziona davvero

Il test invia richieste reali ai domini di tracciamento e advertising elencati. Se il tuo blocker le blocca, non partono; se NON le blocca, partono per davvero e quei domini vedono la visita. È il modo in cui si misura un blocco lato browser, e va detto: nessun dato viene inviato a noi, ma le richieste verso i terzi sono autentiche.

Vuoi il voto completo del tuo blocco pubblicità, filtri cosmetici compresi? Fai l'adblock test.

Cosa succede davvero: per il test carichiamo i veri script degli ad network, come farebbe un sito qualsiasi. Quelli che il tuo blocker non ferma vengono eseguiti, e alcuni inviano ai loro server una visita o un evento: è proprio ciò che il test misura. Non mostriamo pubblicità e non inviamo niente ai nostri server: il risultato resta nel tuo browser.

Come si usa il test del blocco DNS

  1. 1

    Apri la pagina dal dispositivo da controllare

    Il filtro DNS protegge solo i dispositivi che lo usano: fai il test dal telefono, dal PC o dalla TV che ti interessa, collegato alla rete di casa.

  2. 2

    Lascia partire il test

    Parte da solo dopo il caricamento; per ripeterlo premi Analizza. Dura pochi secondi.

  3. 3

    Leggi a che livello avviene il blocco

    Rete, estensione del browser, entrambi o nessuno. Se sono attivi entrambi, il risultato te lo dice invece di tirare a indovinare.

  4. 4

    Separa i due livelli

    Disattiva le estensioni e ripeti: quello che resta bloccato lo ferma la rete.

Perché il filtro DNS a volte non lavora

Pi-hole e gli altri filtri DNS funzionano solo se il dispositivo fa a loro le domande DNS. Quando il test dice che nessuno blocca, di solito succede per uno di questi motivi.

Il dispositivo usa un altro DNS. Il router può continuare a distribuire il DNS del provider, a volte solo per IPv6, e il dispositivo lo usa al posto del filtro.

Il browser ha il DNS sicuro impostato su un provider. Con DNS over HTTPS il browser chiede direttamente al provider scelto e il filtro della rete non vede le richieste.

Una VPN è attiva. La VPN di solito porta con sé i propri DNS.

La risposta è in cache. Un dominio risolto prima di accendere il filtro resta valido finché la sua risposta non scade: riavvia il browser, svuota la cache DNS del sistema e ripeti il test.

Estensione o blocco di rete: cosa scegliere

Non sono in concorrenza: si completano a vicenda, e la protezione migliore li usa insieme.

Blocco di rete (Pi-hole, NextDNS, AdGuard DNS): protegge tutti i dispositivi di casa, anche la smart TV, il telefono e gli elettrodomestici smart, senza installare niente su ciascuno. Non può però nascondere i riquadri vuoti nelle pagine. È la base ideale per tutta la rete.

Estensione del browser (uBlock Origin è la più consigliata): blocca la pubblicità e nasconde anche gli spazi vuoti, gestisce i siti che chiedono di disattivare l'adblock e funziona benissimo. L'unico limite: vale solo nel browser dove la installi.

La combinazione ideale: un blocco di rete per tutta la casa, più uBlock Origin sul browser che usi di più. Il blocco di rete ferma la maggior parte della pubblicità su ogni dispositivo; l'estensione rifinisce l'esperienza nel browser. Questo test ti mostra esattamente quale dei due ti manca.

Come distinguiamo la rete dal browser

Un filtro DNS e un'estensione fermano le stesse richieste, ma lasciano segni diversi. Solo un'estensione può nascondere i riquadri pubblicitari della pagina (il test ne mette alcuni, insieme a un elemento di controllo che nessuno dovrebbe toccare) e solo un'estensione può rispondere a uno script con un sostituto innocuo, che non passa dalla rete. Se le richieste falliscono e nessuno di questi segni compare, il blocco avviene sulla rete.

Per i domini che il browser non raggiunge chiediamo a un DNS pubblico (dns.google) se esistono: un dominio sparito non conta come bloccato. Il resolver che esce verso Internet lo ricaviamo da una richiesta a ipleak.net; dietro Pi-hole o AdGuard Home vedi il loro upstream, mai il loro indirizzo locale. AdGuard DNS e NextDNS li nominiamo solo quando l'uscita cade negli intervalli di indirizzi che sappiamo essere loro.

Quello che la pagina non può sapere: se il blocco sulla rete lo fa un filtro DNS, il router o un firewall, e se con un'estensione attiva il filtro DNS lavora anche lui.

Glossario

Termini tecnici usati in questa pagina, spiegati in due righe.

Ad blocker (blocco pubblicità) #
Uno strumento che impedisce alla pubblicità e ai tracker di caricarsi mentre navighi. Può essere un'estensione del browser oppure un blocco che lavora su tutta la rete di casa.
Tracker #
Piccoli pezzi di codice che seguono cosa fai online (quali pagine visiti, su cosa clicchi) per costruire un profilo e mostrarti pubblicità mirata. Un buon blocco li ferma insieme agli annunci.
uBlock Origin #
L'estensione di blocco pubblicità più consigliata: gratuita, leggera ed efficace, per Chrome, Firefox ed Edge. Attenzione a non confonderla con i tanti cloni dal nome simile.
Pi-hole #
Un piccolo "filtro" che si installa in casa (spesso su un Raspberry Pi) e blocca la pubblicità per tutti i dispositivi collegati alla rete, anche TV e telefoni. Non può nascondere i riquadri vuoti nelle pagine.
NextDNS / AdGuard DNS #
Servizi che bloccano pubblicità e tracker a livello di rete, senza installare un'estensione. Bastano poche impostazioni e proteggono tutti i dispositivi. Come Pi-hole, non nascondono gli spazi vuoti.
Pubblicità accettabili (Acceptable Ads) #
Una funzione attiva di default su Adblock Plus che lascia passare alcuni annunci giudicati "poco invasivi". È il motivo più comune di un punteggio solo parziale. Si può disattivare nelle impostazioni dell'estensione.
Spazio vuoto (riquadro pubblicitario) #
Quando un annuncio viene bloccato ma resta il suo riquadro vuoto nella pagina. Le estensioni del browser sanno nasconderlo; i blocchi di rete no.
Brave #
Un browser con il blocco di pubblicità e tracker già integrato (si chiama Brave Shields). Non serve installare estensioni: protegge sia dalle connessioni sia dagli spazi vuoti.

Domande sul test del blocco DNS

Uso Pi-hole ma il test dice che nessuno blocca: perché?
Questo dispositivo con ogni probabilità non chiede a Pi-hole. Controlla nelle impostazioni di rete quale server DNS usa, se il router distribuisce un DNS IPv6 diverso, se il browser ha il DNS sicuro impostato su un provider e se c'è una VPN accesa. Poi ripeti il test.
Come capisco se blocca il DNS o l'estensione?
Ripeti il test con le estensioni disattivate. Quello che resta bloccato lo ferma la rete; quello che passa lo fermava l'estensione.
Il test vede l'indirizzo del mio Pi-hole?
No. Pi-hole e AdGuard Home inoltrano le richieste a un DNS esterno, e il test vede quello. AdGuard DNS e NextDNS invece li riconosce quando il resolver di uscita cade negli intervalli di indirizzi che sappiamo essere loro.
Il test carica pubblicità vera?
Prova a scaricare gli script reali dei servizi di pubblicità e tracciamento, senza mostrare annunci. Se il tuo blocco non li ferma, quelle richieste arrivano davvero a quei servizi, come succederebbe su un sito qualunque.
Perché il test interroga dns.google?
Serve da riferimento per sapere se un dominio di prova esiste ancora. La richiesta parte dal tuo browser, quindi Google vede il tuo indirizzo IP come per qualunque sito; i nomi chiesti sono solo quelli dei domini di prova.
Funziona anche dal telefono?
Sì, dal browser del telefono collegato al Wi-Fi di casa. Con la rete mobile il telefono non passa dal tuo Pi-hole, a meno di una VPN o di un DNS privato che punti al tuo filtro.

Fonti usate

Leggi, tabelle ufficiali e implementazioni di riferimento su cui è stata verificata la logica del tool.

Chi c'è dietro questo strumento

Sono Maurizio Fonte, ingegnere informatico con oltre vent'anni di esperienza. Creo strumenti gratuiti e rispettosi della privacy come questo perché credo che capire come si difende la propria navigazione debba essere semplice, per tutti.

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